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L'istituto

L’ I.M.P.P.I.T. Istituto Medico Psico Pedagogico Infanzia Tardiva è stato fondato nel 1961 come scuola speciale riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione e finalizzata all’istruzione scolastica dei disabili mentali, all’epoca non accolti nelle scuole.

Nel 1969 l’Istituto è stato autorizzato come Istituto Medico Psico Pedagogico in riconoscimento dell’ampliamento delle attività della scuola non più solo finalizzate all’istruzione elementare ma anche al recupero socio psico terapeutico degli alunni della scuola speciale.

Dal 1978 l’Istituto è stato autorizzato ai sensi delle vigenti leggi sanitarie con decreti dal Medico provinciale di Roma e successivamente del Presidente della Giunta della Regionale Lazio come Centro di Riabilitazione ex art. 26 legge 833/1978 per l’erogazione di terapie riabilitative in regime semiresidenziale.

Dal 2006 il Centro di Riabilitazione ha ampliato le sue attività con l’autorizzazione ad erogare terapie riabilitative anche in regime ambulatoriale.

Già convenzionato con il S.S.N. oggi è sperimentalmente Accreditato alla Regione Lazio.

L’Istituto ubicato in un villino liberty circondato dal verde in zona centrale di Roma nelle vicinanze di Villa Torlonia, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Mission

Politiche obiettivi ed organizzazione si fondano sulla premessa che l’Istituto opera nel settore dell’intervento medico psico pedagogico e riabilitativo sanitario specifico a favore di disabili psichici di diverse tipologie; che è sorto oltre 45 anni fa come struttura semi-residenziale con la specifica Mission di sottrarre il disabile psichico alle forme di ghettizzazione all’epoca ancora di gran lunga prevalenti, e di favorire e raggiungere l’obiettivo del più alto grado di recupero individuale e di inserimento sociale, anche lavorativo del disabile, sempre nel rispetto del realismo del concretamente realizzabile.

La politica ultradecennale dell’Istituto si caratterizza quindi per l’aspirazione, fortemente condivisa da tutti gli operatori, di realizzare tale obiettivo, attraverso un intervento personalizzato sul paziente con l’apporto delle professionalità più idonee e più preparate professionalmente e con gli interventi più appropriati secondo lo stato delle scienze e della practice della abilitazione e riabilitazione delle disabilità psichiche e dei deficit cognitivi in genere.

Il rifiuto della logica della ghettizzazione, della marginalizzazione e del mero assistenzialismo paternalistico, statico e di routine, ma anche delle promesse a-scientifiche e disinformanti, ha comportato la scelta di un modulo operativo (dimensioni della struttura, numero di utenti e numero di operatori) ottimale al fine non solo di facilitare con il lavoro omogeneo di gruppo l’effettivo conseguimento dei risultati tecnici possibili, ma anche di umanizzare al massimo grado il rapporto utenti/famiglie/istituto, favorendo la relazione ed interazione diretta tra tutti gli interessati e assicurando la possibilità della continua verifica dell’intervento praticato, nonché di eliminare ogni diaframma burocratico e di concentrare ogni sforzo nel conseguimento degli obiettivi individuati per ciascun utente.

La politica di perseguire un’azione positiva volta ad eliminare, nel maggior grado possibile, ogni fattore, anche apparentemente secondario, di possibile auto od etero-emarginazione e comunque di impedire una percezione inibente della disabilità da parte dell’utente, si è tradotta anche nella scelta di predisporre un ambiente generale di accoglienza e di fruizione del servizio il più lontano possibile dalla immagine di un ospedale e comunque di un luogo frequentato da “diversi” bisognosi di cure, privilegiando ed offrendo arredamenti, aspetto e modo di porsi degli operatori, attenzioni, servizi e prestazioni accessorie (sempre gratuite) idonei a porre l’utente nelle condizioni di recepire con la migliore serena disposizione psicologica le azioni terapeutiche previste dal progetto individuale.

L’Istituto ha sempre avuto come scelta elettiva prioritaria l’offerta non socialmente discriminatoria dei propri servizi, ma a favore della più ampia platea di utenti, e quindi ha sempre privilegiato il rapporto con le Istituzioni Pubbliche (Enti di Previdenza, Provincia, Ministero della Sanità, AUSL e S.S.N.) ed ha sempre offerto, con i propri mezzi e gratuitamente, quel quid pluris socio-assistenziale-educativo aggiuntivo necessario per la miglior qualità ed utilità globale degli interventi, secondo la mission e la ultradecennale esperienza maturata.

Location

L’Istituto è ubicato in zona centrale a Roma, dentro un villino liberty immerso nel verde.

La scelta della location è conseguenza del desiderio di offrire un servizio qualificato ma allo stesso tempo il più lontano possibile dalla immagine di un ospedale come di un luogo frequentato da “diversi” bisognosi di cure.

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